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Redazione del Documento di Valutazione dei Rischi - Sicurezza sul Lavoro

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Redazione del Documento di Valutazione dei Rischi

Redarre il D.V.R. (Documento di Valutazione dei Rischi), è una delle operazione fondamentali previste dal D.L.vo 81/2008.
In qualità di D.L. (Datore di Lavoro), si è obbligati ad effettuare l'analisi dei rischi sui luoghi di lavori e a redigere il documento denominato appunto D.V.R.

Ma chi è il datore di lavoro?

Vediamo come il Decreto Legislativo 81 descrive la sua figura:

Il datore di lavoro è "il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l
assetto dellorganizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilita' dellorganizzazione stessa o dellunita' produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa.

Nelle pubbliche amministrazioni di cui all
articolo 1, comma 2, del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per datore di lavoro si intende il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui questultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, individuato dallorgano di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto dellubicazione e dellambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta lattivita' e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa. In caso di omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il datore di lavoro coincide con lorgano di vertice medesimo;".

In poche parole il datore di lavoro si identifica con il responsabile legale dell'azienda o dell'attività (amministratore unico o delegato, o con il proprietario dell'attività e dei mezzi di produzione o lavoro). Se siete Datori di Lavoro, così come identificato dall'art. 2 del Decreto, dovrete quindi redigere tale documento.

In caso di mancata valutazione dei rischi attestata dalla mancata redazione del documento, il datore di lavoro viene punito con l'arresto da 3 a 6 mesi o con l'ammenda da 2.500 a 6.400 Euro. Oppure nei casi più gravi l'arresto è da 4 a 8 mesi (nelle aziende a rischio rilevante o con esposizione a rischi biologici (Gruppo 3 o 4), ATEX, in aziende a rischio di agenti cancerogeni o mutageni, a rischio amianto, oppure nei cantieri con lavorazioni superiori a 200 uomini/giorno e con presenza di più imprese in contemporanea, o ancora nelle miniere o nelle strutture di ricovero e cura con più di 50 lavoratori.

Per effettuare la Valutazione potrete rivolgervi alla nostra struttura, che vi affiancherà nella valutazione dei rischi e nella redazione del documento, o in alternativa potrete utilizzare un software di compilazione collegandovi alla nostra piattaforma web al link di seguito.

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