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La sicurezza nelle autorimesse e garage - Sicurezza sul Lavoro

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La sicurezza nelle autorimesse e garage

Le autorimesse sono soggette alla disciplina prevista dal D.P.R.51/2011, Nuovo Regolamento di Prevenzione Incendi

Il nuovo regolamento, recependo il disposto della legge 30 luglio 2010, n. 122, individua le attività soggette alla disciplina della prevenzione incendi ed opera finalmente una sostanziale semplificazione degli adempimenti in carico ai soggetti interessati.
Il regolamento prende in analisi le attività sottoposte ai controlli di prevenzione incendi introducendo un principio di proporzionalità, eleborando una distinzione in tre categorie: A, B e C. Queste vengono distinte sulla base della gravità del rischio, tenendo in minor considerazione la dimensione il grado di complessità dell'attività stessa.
Nella categoria A sono state inserite quelle attività dotate di 'regola tecnica' di riferimento e contraddistinte da un limitato livello di complessità, legato alla consistenza dell'attività, all'affollamento ed ai quantitativi di materiale presente.
Nella categoria B sono state inserite le attività presenti in A, quanto a tipologia, ma caratterizzate da un maggiore livello di complessità, nonché le attività sprovviste di una specifica regolamentazione tecnica di riferimento, ma comunque con un livello di complessità inferiore al parametro assunto per la categoria 'superiore'.
Nella categoria C sono state inserite le attività con alto livello di complessità, indipendentemente dalla presenza o meno della 'regola tecnica'.
In linea con quanto stabilito dal nuovo quadro normativo generale, sono state quindi aggiornate e riadattate le modalità di presentazione delle istanze concernenti i procedimenti di prevenzione incendi, per ciò che attiene la valutazione dei progetti, i controlli di prevenzione incendi, il rinnovo periodico di conformità antincendio, la deroga, il nulla osta di fattibilità, le verifiche in corso d'opera, la voltura, prevedendo sia il caso in cui l'attivazione avvenga attraverso lo Sportello Unico per le attività produttive sia l'eventualità che si proceda direttamente investendo il Comando Provinciale VV.F. competente per territorio.

Le autorimesse ad uso privato possono essere inquadrate in ognuna delle 3 categorie a seconda della loro ampiezza (e non più dunque per la capacità di parcamento - prima fino a 9 autovetture).
Il criterio minimo è quello dei 300 mq di ampiezza, al di sopra del quale scatta la classificazione.
La tabella riporta l’estratto dell’allegato 1 che al n. 75 descrive le autorimesse, classificate in tipologia di rischio A, B, C.


Quando le autorimesse superano i 300 metri quadri di ampiezza, esse devono rispettare le prescrizioni del DM 1/2/1986 relativo a "Norme di sicurezza antincendi per la costruzione e l’esercizio di autorimesse e simili". Questa regola tecnica riporta tutti i dettami da rispettare da parte dell’attività soggetta (vie di esodo, sistemi di rivelazione, impianti di spegnimento, sistema evacuazione fumi, reazione al fuoco dei rivestimenti…) comprese la classe di resistenza al fuoco delle strutture portanti o di compartimentazione. La regola tecnica continua, invece, a far distinzione sul numero di posti auto (fino a 9 o piu' di nove), quando detta le prescrizioni delle strutture da utilizzare  ai fini antincendio.
Per esempio, per la classe di resistenza al fuoco delle strutture, con meno di nove posti auto sono previste strutture portanti/separanti R/REI 60. Invece, da dieci auto in su sono necessarie strutture portanti/separanti R/REI 120, oppure R/REI 90 se è presente un impianto fisso di spegnimento automatico.

 
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