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La sicurezza sul lavoro per il lavoratore a domicilio - Sicurezza sul Lavoro

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La sicurezza sul lavoro per il lavoratore a domicilio

Il lavoro a domicilio può essere reso sia in forma subordinata sia in forma autonoma. È da ritenersi subordinata nei casi in cui il lavoratore e' tenuto ad osservare le direttive dellimprenditore circa le modalita' di esecuzione, le caratteristiche ed i requisiti del lavoro da svolgere.
Invece il vincolo di subordinazione non sussiste qualora il lavoratore a domicilio organizzi e conduca il lavoro in maniera autonoma. Dal punto di vista della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, l
art. 3, comma 9, del D.Lgs. n. 81/2008 prevede che Fermo restando quanto previsto dalla legge 18 dicembre 1973, n. 877, ai lavoratori a domicilio ed ai lavoratori che rientrano nel campo di applicazione del contratto collettivo dei proprietari di fabbricati, trovano applicazione gli obblighi di informazione e formazione di cui agli articoli 36 e 37. Ad essi devono inoltre essere forniti i necessari dispositivi di protezione individuali in relazione alle effettive mansioni assegnate.
Nell
ipotesi in cui il datore di lavoro fornisca attrezzature proprie, o per il tramite di terzi, tali attrezzature devono essere conformi alle disposizioni di cui al Titolo III.
La Commissione del Ministero, a seguito dell'interpello n. 13 del 24 ottobre 2013, ha fornito le seguenti indicazioni operative:
Il datore di lavoro e' tenuto a fornire un
adeguata informazione e formazione nel rispetto di quanto previsto dallaccordo Stato Regioni del 21/12/2011 e non anche quella specifica per il primo soccorso e antincendio. Inoltre il domicilio non e' considerato luogo di lavoro, ai sensi dellart. 62 del D.Lgs. n. 81/2008.

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