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La sicurezza sul lavoro in una impresa familiare - Sicurezza sul Lavoro

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La sicurezza sul lavoro in una impresa familiare

L'impresa familiare, secondo quanto descritto dall'art. 230-bis del codice civile, introdotto dalla riforma del diritto di famiglia (legge n. 151/1975), configura l'impresa familiare come l’attività economica alla quale collaborano, in modo continuativo, il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo, qualora non sia configurabile un diverso rapporto. A seguito dell'interpello 9/2013 del 24/10/2013, il Ministero ha chiarito che si possa parlare di impresa familiare senza alcuna necessita' di uno specifico atto notarile, e pertanto a queste si dovra' applicare l'art. 21 del D.Lgs. n. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni. Tutto questo deriva dal fatto che l'art. 230 bis del C.C. prevede che "salvo che sia configurabile un diverso rapporto, il familiare che presta in modo continuativo la sua attivita' di lavoro nella famiglia o nell'impresa familiare, ha diritto al mantenimento secondo la condizione patrimoniale della famiglia e partecipa agli utili dell'impresa familiare ed ai beni acquistati con essi, nonchè agli incrementi dell'azienda anche in ordine all'avviamento, in proporzione alla quantita' ed alla qualita' del lavoro prestato...)". Pertanto, il legislatore ha voluto introdurre una figura di impresa familiare fondata sul concetto di "solidarieta' familiare" e non su un mero "rapporto contrattuale".
Rimangono applicabili, invece, i disposti previsti per i lavoratori dipendenti nel caso in cui i componenti dell’impresa assumano la veste di lavoratori, così come definiti dall’art. 2, comma 1, lett. a) del T.U., con un vero e proprio rapporto di subordinazione rispetto al titolare dell’impresa familiare, nella sua qualità di datore di lavoro e garante rispetto agli altri componenti. In questo caso faranno capo gli obblighi di adottare tutte le misure di tutela della salute e sicurezza sul lavoro di cui al T.U. fra i quali l’obbligo della valutazione dei rischi, della redazione del documento di valutazione dei rischi, della nomina del medico competente, della formazione ed informazione dei componenti, della sorveglianza sanitaria, ecc.


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