>

La sicurezza nei Centri estetici - Sicurezza sul Lavoro

Vai ai contenuti

Menu principale:

La sicurezza nei Centri estetici

L’attività di estetista viene definita nell’art. 1 della L. n. 1 del 1990 come quella che "comprende tutte le prestazioni ed i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l’aspetto estetico, modificandolo attraverso l’eliminazione o l’attenuazione degli inestetismi presenti”.


Nell’obbligo di diligenza del titolare di un centro estetico ci sono anche gli incombenti dettati dalla normativa in tema di sicurezza e igiene sul lavoro di cui al D.lgs 81/2008 e successive,  nonché dalle norme igienico sanitarie dei regolamenti comunali.
Particolarmente rilevante in materia di centri estetici è il rischio da infezioni crociate (cross infection). È bene sottolineare preliminarmente il principio generale in materia di sicurezza: le misure di sicurezza adottate devono essere aggiornate allo stato della scienza e della tecnica più evolute.
La nuova normativa per la sicurezza dei centri estetici aggiornata con il Decreto n. 110 del 12 maggio 2011 impone nuove regolamentazioni sull’utilizzo degli apparecchi elettromeccanici utilizzati per l’attività di estetista.
Tutti i centri estetici dovevano essere corrispondenti alla nuova normativa già dal 30 luglio 2011.
Veniamo ora ad analizzare le misure di sicurezza igienico sanitarie da adottarsi all’interno di un centro estetico facendo presente che l’elencazione che segue non è esaustiva:

• Utilizzo dei Dispositivi di protezione individuale (D.P.I.). I DPI devono rispondere ai requisiti essenziali di sicurezza stabiliti dalla normativa, a titolo esemplificativo i DPI che devono essere utilizzati in uno centro estetitico sono i guanti monouso, le maschere di protezione delle vie aeree, l’uso di sopraveste pulita e di colore chiaro (vedasi anche quanto disposto dai regolamenti comunali). L’uso di barriere di protezione idonee a prevenire l’esposizione della cute e delle mucose nei casi in cui sia prevedibile un contatto accidentale con il sangue o con altri liquidi biologici è poi imposto dal D.M. 28/09/1990 in tema di Norme di protezione individuale dal contagio professionale da HIV.
• Disinfezione personale e dei locali. All’inizio e fine del turno di lavoro, tra un cliente e l’altro, e ogni volta in cui sia necessario occorre procedere ad un lavaggio delle parti esposte con tensioattivi o prodotti antisettici. Durante la fase di pulizia dell’arredo e degli strumenti occorre poi utilizzare i prodotti indicati dal fabbricante nelle istruzioni per l’uso. La maggior parte dei regolamenti comunali prevedono poi che tutte le superfici orizzontali (mobili, arredo, piani di lavoro) debbano essere lavabili e disinfettabili.
• Pulizia, disinfezione e sterilizzazione dei ferri e degli strumenti riutilizzabili e delle attrezzature dopo ogni utilizzo. L’obbligo di sterilizzazione è generale nel caso in cui lo strumento entri in contatto con mucose, tessuti, sangue. Si tratta infatti senza dubbio di una misura di sicurezza necessaria ai sensi del D.lgs 81/2008. La sterilizzazione degli strumenti acuminati e taglienti e comunque degli strumenti che possano entrare in contatto con il sangue o mucose, al fine di prevenire le infezioni da trasmissione ematica è poi prevista dalla gran parte dei regolamenti comunali. Alla luce del principio sancito dal D.Lgs 81/2008, secondo il quale devono adottarsi le misure di sicurezza tecnicamente e scientificamente più evolute, si ritiene che ogni centro estetico nel quale vengano esplicate attività che possano comportare il contatto con tessuti (per esempio manicure e pedicure) debba dotarsi di un’autoclave.


Disinfezione. La disinfezione è la prima fase del ciclo di sterilizzazione. La disinfezione serve ad abbattere la carica batterica portando gli strumenti a livello di sicurezza, fa riferimento al DLGS 81/2008 sulla tutela della salute del lavoratore. Lo strumento potenzialmente infetto deve essere immerso per pochi minuti nella vasca di disinfezione con l’apposito liquido disinfettante. Se lo strumento dovesse presentare particolari segni di contaminazione (ad es. sangue) è opportuno introdurlo in una vasca ad ultrasuoni e sottoporlo a detersione, se invece lo strumento non presenta segni di grave contaminazione, va sciacquato con acqua fredda ed asciugato attentamente.


Detersione. La detersione è la fase in cui eventuali residui e incrostazioni vengono letteralmente disgregati da una emissione di ultra-suoni. La detersione ad ultra-suoni si effettua in apposite vasche in cui gli strumenti vengono immersi in liquido detergente disinfettante per un periodo di tempo prestabilito. Sfruttando questa tecnologia si provoca una ripetuta emissione di impulsi che combinata con l’azione detergente e disinfettante del liquido apposito elimina ogni forma di contaminazione.


Confezionamento. Per garantire la sterilità nel tempo occorre imbustare gli strumenti. A contatto con l’aria e con l’ambiente, infatti, gli strumenti sterili si contaminano in pochi minuti; pertanto gli strumenti confezionati rimangono sterili per 30 giorni. L’ideale per i centri estetici che hanno molti strumenti da imbustare, è la termosigillatrice, una macchina appositamente studiata per quest’utililizzo che assicura un risultato professionale ed è in grado di far fronte a carichi di lavoro elevati. Per chi imbusta pochi strumenti, ma vuole comunque garantire la sterilità nel tempo, sono disponibili buste autosigillanti che non richiedono l’utilizzo della termosigillatrice. Utilizzare strumenti professionali molto spesso è anche una questione di immagine. Presentarsi al cliente con gli strumenti imbustati è, per lui o lei, garanzia di competenza e attenzione.

Sterilizzazione. Il passo decisivo verso la massima sicurezza è l’utilizzo dell’autoclave, un dispositivo ad alta tecnologia che, mediante l’utilizzo combinato di alta temperatura e tecnica del vuoto, garantisce che gli strumenti, imbustati e non, rispondano ai più rigidi standard qualitativi imposti dalle leggi e dai regolamenti locali. Nei modelli più evoluti la stampante integrata fornisce la documentazione dell’avvenuta sterilizzazione degli strumenti garantendo di fatto un riscontro formale in caso di controversie.
L’autoclave è indispensabile per completare il ciclo di sterilizzazione. Si tratta di un’apparecchiatura completamente automatica, facile da usare, sicura ed economica. Prima di acquistare un’autoclave occorre sempre verificare cosa s’intende sterilizzare. Ogni autoclave permette di sterilizzare solo particolari tipi di carichi, per questo esistono sul mercato differenti soluzioni.


Detergenti e disinfettanti. Negli ambienti in cui si effettuano trattamenti estetici i normali detergenti domestici non sono sufficienti a garantire la massima sicurezza. Occorre utilizzare disinfettanti speciali per l’estetica efficaci anche nelle situazioni più critiche con potenziali inquinanti di origine biologica.

Per quanto concerne le apparecchiature citate dal Decreto Ministeriale n. 110 del 12 maggio 2011, vi diamo d seguito l’elenco di tutte le apparecchiature elettromeccaniche sottoposte alle nuove disposizioni:

- Vaporizzatore con vapore normale e ionizzato non surriscaldato
- Stimolatori ad ultrasuoni e stimolatori a micro correnti
- Disincrostante per pulizia con intensità non superiore a 4 mA
- Apparecchio per l’aspirazione dei comedoni con cannule e con azione combinata per la levigatura della pelle con polvere minerale o fluidi o materiali equivalenti
- Doccia filiforme ad atomizzatore con pressione non superiore a 80 kPa
- Apparecchi per massaggi meccanici al solo livello cutaneo, per massaggi elettrici con oscillazione orizzontale o rotazione
- Rulli elettrici e manuali
- Vibratori elettrici oscillanti
- Apparecchi per massaggi meccanici o elettrici picchiettanti
- Solarium per l’abbronzatura con lampade UV-A o con applicazioni combinate o indipendenti di raggi ultravioletti (UV) ed infrarossi (IR)
- Apparecchi per massaggio ad aria o idrico con aria a pressione inferiore a 80 kPa
- Scaldacera per ceretta
- Attrezzi per ginnastica estetica
- Attrezzature per manicure e pedicure
- Apparecchi per il trattamento di calore totale o parziale tramite radiofrequenza resistiva o capacitiva
- Apparecchio per massaggio aspirante con coppe di varie misure e applicazioni in movimento, fisse e ritmate e con aspirazione non superiore a 80 kPa
- Apparecchi per ionoforesi estetica sulla placca di 1 mA ogni 10 centimetri quadrati
- Depilatori elettrici ad ago, a pinza o accessorio equipollente o ad impulsi luminosi per foto depilazione
- Apparecchi per massaggi subacquei
- Apparecchi per presso – massaggio
- Elettrostimolatore ad impulsi
- Apparecchi per massaggio ad aria compressa con pressione superiore a 80 kPa
- Soft laser per trattamento rilassante, tonificante della cute o fotostimolante delle aree riflessogene dei piedi e delle mani
- Laser estetico defocalizzato per la depilazione
- Saune e bagno di vapore
 
Il decreto prevede come i centri estetici devono utilizzare, regolare, mantenere e scegliere le precedenti apparecchiature secondo alcuni precisi requisiti per assicurare la sicurezza sul lavoro dei dipendenti e la sicurezza la salute e il benessere dei clienti.

  

SOLARIUM PER L'ABBRONZATURA.  La nuova normativa di sicurezza per i centri estetici che utilizzano solarium si divide in tre parti.
 
Introduzione e Caratteristiche Tecnico Dinamiche
Le attuali lampade abbronzanti quali: solarium, lettini etc. hanno eliminato l’emissione di raggi UV-C e si sta arrivando alle lampade che emettono solo nello spettro di emissione UV-A perché le più adatte a produrre un abbronzatura sulla pelle sono quelle che hanno uno spettro molto simile a quello del sole.
 
Modalità di Esercizio
Le attrezzature devono essere costruite a norma e utilizzate secondo il manuale d’uso.
Gli occhi devono essere sempre protetti perché dopo esposizioni ripetute può insorgere la cataratta.
Rimuovere prodotti cosmetici e non applicare prodotti per aumentare l’abbronzatura.
E' sconsigliato sottoporsi al trattamento alla lampada se nello stesso periodo si sono assunti farmaci.
E' indispensabile seguire le indicazioni dell'operatore circa la durata di esposizione e l’intervallo tra i diversi trattamenti, questo anche in base al fototipo del soggetto che deve sempre essere valutato, insieme ad una anamnesi del soggetto.
Prima del trattamento, il soggetto deve essere informato sugli effetti nocive dei raggi UV. (l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha infatti classificato nel 2009 i dispositivi che emettono radiazione UV per l’abbronzatura artificiale come cancerogeni per l’uomo, Gruppo 1).
 
Sconsigliare l’utilizzo tramite appositi cartelli ben visibili a:
Soggetti con più di 25 nei
Persone che tendono a produrre lentiggini
A chi a avuto molte ustioni in adolescenza
Persone che assumo farmaci
 
Inoltre avvertire che è necessario:
non esporsi al sole per le successive 48 ore
non sottoporsi al trattamento se si soffre di eritema solare o se si hanno avuto neoplasie in passato.
 
Le lampade che emettono UV-B (ormai in disuso ed obsolete) richiedono di attenzioni ancora più restrittive poiché l’utente deve essere informato e classificato con la consegna di una scheda con la quantità di raggi UV-A e UV-B assorbiti.

E’ necessario togliere eventuali lenti a contatto.
 
L’utilizzo è proibito a:
minori di 18 anni
donne in stato di gravidanza
soggetti che hanno sofferto di neoplasie
soggetti che si scottano facilmente (chiedere sempre in sede di intervista iniziale al soggetto).
 
Manutenzione dell’apparecchio

Il costruttore deve sempre rilasciare la dichiarazione di conformità e bisogna eseguire tutti i controlli periodici consigliati dal libretto di manutenzione ed uso.
Le apparecchiature non devono essere sottoposte a radiazioni accidentali e devono essere posizionate in aree igienico sanitarie idonee.

Indicazioni per un corretto utilizzo
Rispettare i tempi di esposizione e di intervallo consigliati dal costruttore della lampada.
L’uso di apparecchiature abbronzanti (UV) deve essere riservato a personale adeguatamente addestrato e con specifica preparazione teorico-pratica. Questo significa che non solo deve essere in grado di condurre un corretto utilizzo delle apparecchiature stesse, ma anche di valutare le condizioni della cute del soggetto.


Procedure di sterilizzazione degli strumenti

La mancata elaborazione del documento di valutazione dei rischi può causare la sospensione dell’attività da parte degli organi di vigilanza (NAS – ASL ) art 4 D.LGS 81-2008.
PROCEDURE DI STERILIZZAZIONE
Per effettuare una corretta sterilizzazione occorre rispettare poche, ma precise procedure. Soltanto una corretta applicazione di tutti i passaggi obbligatori garantisce la certezza del risultato.
LA DISINFEZIONE
La disinfezione è la prima fase del ciclo di sterilizzazione. La disinfezione ha una doppia valenza: una di tipo biologico, in quanto serve ad abbattere la carica batterica portando gli strumenti a livello di sicurezza; il secondo aspetto, di tipo normativo, fa espresso riferimento al DLGS 81/2008 sulla tutela della salute del lavoratore.
LA DETERSIONE
Nel caso in cui sullo strumento fossero depositati residui di sangue o avesse particolari evidenze di contaminazioni è necessario sottoporlo ad una detersione in ultrasuoni.
ASCIUGATURA
L’asciugatura degli strumenti può essere eseguita manualmente con adeguati dispositivi di protezione (guanti) per evitare tagli o punture. Lo strumento è ancora potenzialmente contaminato, pertanto è necessaria la massima attenzione. La mancata asciugatura degli strumenti prima dell’imbustatura può creare:
A) Corrosione degli strumenti
B) Ossidazione degli strumenti
C) Formazione di macchie biancastre
D) Disturbo al ciclo di sterilizzazione
CONFEZIONAMENTO
Il confezionamento permette di conservare sterili gli strumenti per 30 giorni, si possono utilizzare comode buste autosigillanti. Dopo avere imbustato gli strumenti le buste devono essere messe in autoclave.
STERILIZZAZIONE CON L’AUTOCLAVE
L’AUTOCLAVE è semplice e facile da utilizzare, assicura al 100% la completa sterilizzazione degli strumenti. Perché sterilizzare con l’autoclave?:
•è obbligatorio sterilizzare con l’apparecchiatura scientificamente e tecnicamente più evoluta
•esprime professionalità
•fidelizza i propri clienti
•fa vendere di più
•rappresenta il futuro di ogni centro estetico
L’autoclave di classe S , oltre a sterilizzare strumenti imbustati, è dotata di una stampante integrata che da immediata visione dell’avvenuta sterilizzazione. Lo scontrino emesso dalla stampante ha valenza di prova giuridica in caso di contenzioso, infatti l’estetista DEVE sempre essere in grado di dimostrare di avere sterilizzato gli strumenti.
Auspichiamo che tutte le estetiste prendano maggiore coscienza dei rischi di infezione presenti all’interno dell’istituto e che non sottovalutino questo aspetto della loro professione. Oggi un’estetista è un imprenditore che deve lavorare per la propria azienda sviluppandone l’attività, è necessario guardare al futuro con lungimiranza cercando di cogliere le maggiori soddisfazioni possibili, ed è per questo motivo che nel futuro di ogni istituto non potrà mancare l’autoclave.

Selezione e Formazione del personale

Il personale deve rigorosamente non fumare prima e durante l'orario di lavoro. Oltre ad essere un norma igienica, questa è una norma di buona educazione, in quanto l'abbigliamento, i capelli o altro tendono ad assorbire gli odori e risultano spiacevoli per l'utente.
La mani degli operatori devono essere particolarmente curate, lavate regolarmente con un fungicida/battericida (come l'Amuchina Gel ad esempio).
E' inoltre buona norma vietare specificatamente l'utilizzo del cellulare all’interno del centro durante l'orario di lavoro, sia per il personale che per il cliente, anche per evitare contaminazioni con strumenti che vengono utilizzati in diversi contesti.
L'abbigliamento del personale deve prevedere divisa, preferibilmente di colore bianco, pantalone e casaccha o maglietta, con avambracci nudi. Capelli raccolti, unghie corte e pulite e non smaltate, niente anelli, piercing, orecchini, bracciali. Le calzature (in gomma) devono essere utilizzate solo all'interno e devono essere comode, basse, pulite frequentemente e traspiranti.
L'igiene e la pulizia dei locali deve essere scrupolosa, quotidiana ed eseguita anche per più volte al giorno, in base al numero dei frequentatori. Particolare attenzione da prestare ai servizi igienici e agli spogliatoi, che devono essere revisionati ad ogni uso.
Dopo ogni uso va igienizzata la cabina utilizzata, i pavimenti, i piani di lavoro, i carrelli, i contenitori, i lavabi, e naturalmente i lettini.


Protected by Copyscape Web Copyright Protection
 
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu