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Sicurezza sul Lavoro

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Sicurezza sul Lavoro Consulting   è costituita da un pool di esperti da anni dedito all'analisi delle problematiche relative alla Safety  in azienda.
Offriamo la nostra esperienza per tutti gli aspetti relativi ad ambienti di lavoro, verifica di impianti ed apparecchiature, misurazioni di rumore e vibrazioni, realizzazione di corsi di formazione per il personale.

Realizziamo il vostro Documento di Valutazione dei Rischi in azienda in ottemperanza a quanto stabilito dal D.L.vo 81 e vi seguiamo per tutto l'iter formativo rischiesto per il personale in azienda, relativamente a: formazione base dipendenti, antincendio, primo soccorso.

In queste pagine potrete trovare una check list delle attività da svolgere presso la vostra azienda che vi saranno di ausilio nelle vostre decisioni.

Ultimissime in Giurisprudenza

Aumentate le sanzioni per la mancata o inadeguata formazione a carico del Datore di Lavoro.



Aggiornato il testo del D.Lvo 81. Giugno 2016.
Qui il link


Abolito l'obbligo di redazione e tenuta del registro infortuni: le imprese non sono più tenute a tenere e conservare il registro infortuni


Ministero del Lavoro: non è sanzionabile un datore di lavoro che eroghi formazione senza la collaborazione di un organismo paritetico.


Quaderno tecnico imprese pulizia lavoratori Prodotto dal Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro ASL Milano.


L'Agenzia delle Entrate può accertare le violazioni in tema di sicurezza sul lavoro. Fonte La Stampa
(Cassazione - Sentenza 20 febbraio 2015, n. 3422)


Al D.L. spetta l’onere di provare l'adozione di tutte le misure idonee a prevenire gli infortuni. Mancanza di prova liberatoria dell'aver adeguatamente effettuato formazione ed informazione al personale ed aver predisposto adeguata vigilanza.

(Cassazione Civile Sez. Lavoro - Sentenza 03 febbraio 2015, n. 1918)

Impresa committente responsabile in caso di infortunio a lavoratori terzi.

(CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 09 febbraio 2015, n. 5857)


Decreto Legislativo 81 - Ultima versione aggiornata Giugno 2016.



_________________________

Ricordiamo che sulla Gazzetta Ufficiale n. 261 del 10 novembre 2014 (Supplemento Ordinario n. 83), è stata pubblicata la Legge 30 ottobre 2014, n. 161, in vigore a far data dal 25 novembre 2014, recante “ Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2013-bis”, in vigore dal 25 novembre 2014.

Qui sul tema della "salute e sicurezza sul lavoro" sottolineiamo che l’art. 13 provvede a rispondere alla procedura di infrazione nei confronti dell'Italia, n. 2010/4227, apportando modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
La più rilevante  e' senza dubbio quella che dispone che il D.L. deve dare immediata evidenza di aver effettuato l'analisi dei rischi immediatamente dopo la costituzione di una nuova impresa, senza avere più a disposizione i 90 giorni di tempo stabiliti dalla precedente normativa.

"Art. 13
...all'articolo 28, comma 3-bis, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Anche in caso di costituzione di nuova impresa, il datore di lavoro deve comunque dare immediata evidenza, attraverso idonea documentazione, dell'adempimento degli obblighi di cui al comma 2, lettere b), c), d), e) e f), e al comma 3, e immediata comunicazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. A tale documentazione accede, su richiesta, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza»;
Gli obblighi, previsti al comma 2 lettere b), c), d), e) e f) sono
b) l'indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati, a seguito della valutazione di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a);
c) il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;
d) l'individuazione delle procedure per l'attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli
dell'organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri;
f) l'individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.
Comma 3 dell'art. 28: contenuto del documento di cui al comma 2 (Documento di valutazione dei rischi) deve altresì rispettare le indicazioni previste dalle specifiche norme sulla valutazione dei rischi contenute nei successivi titoli del presente decreto.

Rielaborazione della valutazione dei rischi (oggetto di Procedura di infrazione n. 2010/4227) - art. 13
b) all'articolo 29, comma 3, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Anche in caso di rielaborazione della valutazione dei rischi, il datore di lavoro deve comunque dare immediata evidenza, attraverso idonea documentazione, dell'aggiornamento delle misure di prevenzione e immediata comunicazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. A tale documentazione accede, su richiesta, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza".


Ora pero' e' bene far notare che dopo ampie discussioni tra esperti di settore, si e' giunti alla conclusione che poiche' al momento di avvio di una nuova azienda sarebbe difficile approntare un DVR completo, la procedura piu' efficace dovrebbe essere quella di determinare in prima istanza alcune attivita' propedeutiche al DVR stesso, e cioe' una analisi dei rischi (anche attraverso una check list) e delle soluzioni adottate (riunioni verbalizzate e resoconti di azioni intraprese), un programma di formazione per gli eventuali lavoratori da assumere, e quanto altro possa essere desunto dalle tabelle INAIL di valutazione dei rischi specifici di settore.
Successivamente, e sempre entro i 90 giorni stabiliti in precedenza, e' indispensabile aver approntato il DVR completo, che per sua natura sara' sempre dinamico e suscettibile di integrazioni e correzioni, soprattutto in caso di variazioni al ciclo di lavoro, per le quali il termine di aggiornamento del DVR deve essere di 30 giorni.

Ricordiamo inoltre che a partire dal 1 giugno 2013, tutti i datori di lavoro (con meno di 10 lavoratori*), che non hanno provveduto a redigere la scrittura del Documento di Valutazione dei Rischi D.V.R., potranno utilizzare le cosiddette "procedure standardizzate" al fine di redigere l'obbligatoria valutazione dei rischi. Vi riportiamo di seguito i links con la modulistica,   utile  per la   vostra per la vostra procedura standardizzata.


*Si ricorda che per lavoratori si intendono tutti coloro che a qualsiasi titolo, anche gratuito, prestano regolarmente la propria opera (apprendisti, stagisti, collaboratori, studenti e tirocinanti,  etc.).



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